
“L’obesità è una pandemia: avere anche delle compresse per il suo trattamento, e non solo la formula iniettiva, facilita molto l’adesione alla terapia, anche per una questione di praticità: non serve il frigo dove mantenere la siringa ed è più facile da portare con sé, anche in viaggio”. Così Annamaria Colao, professoressa ordinaria di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all’università Federico II di Napoli, commenta all’Adnkronos Salute l’impatto dell’autorizzazione da parte della Commissione europea all’immissione in commercio di semaglutide 25 mg in pillola, primo trattamento orale con un agonista del recettore Glp-1 approvato per la gestione del peso in Europa.
“Non come scorciatoie”
“A differenza della compressa che già era in commercio per il diabete – spiega la specialista – questa ha il dosaggio specifico per l’obesità, che è superiore a quello per il diabete. Abbiamo quindi la possibilità di fare davvero una terapia a dosaggi ottimali. Rispetto poi a un’altra compressa che è in arrivo, questa ha il vantaggio che, benché vada somministrata a digiuno e non in qualunque momento della giornata, non interferisce con l’assorbimento di altre terapie, per esempio le statine o gli estroprogestinici, quindi anche donne che stanno facendo la terapia ormonale sostitutiva, oppure uomini che stanno facendo una terapia per il colesterolo, possono assumere con questo farmaco senza interferenze”.
Certo, “le terapie da sole non funzionano senza la dieta e l’esercizio fisico. Inoltre – avverte l’esperta – non sono caramelle, sono terapie. Vanno somministrate dal medico quando servono, non come ‘scorciatoie’ per perdere peso, ma con un approccio olistico, migliorando lo stile di vita con dieta ed esercizio fisico. In ogni caso, sono terapie ormai abbastanza sicure e che il paziente può affrontare con serenità”.
A livello di efficacia, “c’è un confronto col placebo che…
Fonte www.adnkronos.com 2026-07-17 12:59:48

