Un’area demaniale di circa
26mila metri è stata adivita abusivamente alla coltivazione di
cipolle. L’area è stata scoperta nel corso dei controlli
disposti dalla Procura di Lamezia Terme, guidata da Elio Romano,
e compiuti dal gruppo interforze composto dalla guardia costiera
di Vibo Valentia e di Pizzo, il reparto operativo aeronavale
della guardia di finanza di Vibo Valentia e di Lamezia Terme, il
gruppo carabinieri forestale di Catanzaro, con il supporto
tecnico- scientifico dell’Arpacal di Catanzaro.
L’area era perimetrata e delimitata da siepi di oleandri e da
una recinzione realizzata con paletti in legno e rete metallica,
impianti di protezione per culture, costituiti da strutture in
ferro con copertura in plastica e impianto irriguo, costituito
da un sistema di tubazioni, raccordi ed erogatori. Il sequestro
è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari. Al
titolare dell’azienda agricola sono state contestate le ipotesi
di reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e
violazione della normativa paesaggistica.
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Fonte www.ansa.it 2026-07-15 13:04:20

