“Per fare sindacato in modo totale ho
sacrificato una cosa importante: la costruzione di una famiglia.
Pentita? No, perché ne ho trovata una ancora più grande di
famiglia, la Cisl”. È una Daniela Fumarola inedita quella che si
fa intervistare da Monica Setta martedì 14 luglio alle 21.20 su
Rai2 a Storie al bivio di sera, parlando del suo privato, del
rapporto con il papà e le sorelle.
“Volevo fare il messo comunale, mai avrei immaginato di arrivare
dove sono – dice la leader della Cisl – Non ho fatto calcoli,
non è stata ambizione. Mio padre avrebbe detto ‘Daniela hai
fatto semplicemente il tuo dovere'”. Fumarola racconta che da
piccola con le sorelle facevano gare di nuoto. “Era una
disciplina ferrea ma quando si vinceva era una festa. Papà? Mai
un complimento di troppo, per lui era naturale l’impegno
assoluto”.
Oggi Daniela Fumarola guida una Cisl da 4 milioni e 200 mila
iscritti in crescita tra i giovani, vive sotto scorta ed è
completamente dedita al lavoro. “Non mi pesa è andata così –
dice – e francamente le soddisfazioni nel sindacato mi ripagano
di ogni sforzo. Quando posso torno a Taranto dai miei e l’unica
passione extra Cisl sono i fiori. Amo soprattutto le peonie”. Si
descrive “paziente, determinata, pronta alla condivisione”. “Ma
se vengo tradita – dice – archivio, dimentico, ma non perdono.
Non c’è con me una seconda occasione”.
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