
In Abruzzo “tutti i centri vaccinali delle 4 Asl consentono la vaccinazione” anti-Hpv. “La gratuità è prevista per le dodicenni, secondo calendario vaccinale, fino ai 26 anni per le donne e fino ai 18 anni per gli uomini. È gratuita anche per chi ha avuto interventi per lesioni di alto grado. Per tutti gli altri è comunque possibile vaccinarsi, con un contributo secondo tariffario. Un’opportunità che resta centrale nella strategia di prevenzione dei tumori Hpv-correlati”. Così Graziella Soldato, direttore dell’Unità operativa complessa di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl di Pescara, chiarisce natura, rischi e strumenti di prevenzione dell’infezione.
“L’Hpv, Papillomavirus è una famiglia molto ampia di virus a Dna, che comprende circa 200 varianti, solo alcune delle quali hanno rilevanza clinica per l’essere umano – continua Soldato – Non tutte le infezioni da papillomavirus evolvono verso lesioni cancerose, ma solo alcune perché, fortunatamente, il nostro organismo riesce a eliminare spontaneamente questo virus. Ma quando l’infezione persiste, rimane localizzata nelle cellule del collo dell’utero e negli anni può dare evoluzione neoplastica. Esistono ceppi di Hpv a basso rischio, responsabili di lesioni benigne come verruche cutanee e condilomi genitali e ceppi ad alto rischio oncogeno che provocano lesioni che poi evolvono verso tumori. In questa grande attività dei virus ad alto rischio abbiamo prevalentemente lesioni tumorali nell’apparato genitale maschile ma soprattutto femminile, quindi tumori del collo dell’utero e, sia nei maschi che nelle femmine, tumori che interessano il distretto testa-collo”.
La migliore prevenzione “è oggi rappresentata dal vaccino. Abbiamo un vaccino molto efficace contro il Papillomavirus che in Europa è stato registrato già dal 2006 – sottolinea l’esperta – L’Australia è stato il primo paese al mondo ad…
Fonte www.adnkronos.com 2026-07-08 13:55:04

