Avrebbero acquistato gasolio a
tassazione agevolata presentando documenti falsi ad Arcea
(Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in
agricoltura) che attestavano l’esercizio di attività agricole a
grande consumo di carburante, come le serre, in realtà fittizie.
Il carburante, poi, sarebbe stato venduto “in nero” a soggetti
che non ne avrebbero avuto diritto, come autostrasportatori e
attività di movimento terra, coprendo le vendite illegali
tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Per
questo il Gip del Tribunale di Crotone ha disposto un sequestro
preventivo di 8.139.265,34 euro tra disponibilità finanziarie,
beni immobili e mobili, riconducibili a 25 aziende e 29 persone
fisiche, operanti nel Crotonese con estensioni su diverse
province della Calabria, Veneto e Germania.
Contestati, a vario titolo, i reati di associazione per
delinquere finalizzata alla sottrazione all’accertamento e al
pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e all’emissione di
fatture per operazioni inesistenti.
L’indagine è stata condotta dal Nucleo di polizia
economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro
insieme all’Ufficio antifrode della direzione regionale
dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con il coordinamento
della Procura della Repubblica di Crotone.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-23 08:00:12

