
“Il caldo non è più solo una questione meteorologica. È un’emergenza sanitaria”. E’ il monito lanciato dal direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, che avverte: “L’aumento delle temperature sta già mettendo a rischio vite umane e mettendo sotto pressione i sistemi sanitari in tutta la Regione europea dell’Oms”, scrive in un post su X, rilanciando i contenuti di una sua intervista alla ‘Bbc News’.
Non solo l’Italia nella morsa dell’afa
Nella morsa dell’afa non c’è solo l’Italia dove oggi sono 15 le città da bollino rosso, cioè in allerta massima (livello 3) che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
Il caldo sta soffocando anche la Francia, dove si registrano “40 morti” per annegamento “dal 18 giugno”. E tra le vittime, che erano in cerca di refrigerio, ci sono molti giovani.
“La nostra regione – incalza Kluge – è quella che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. Solo negli ultimi 4 anni il caldo ha causato oltre 200mila decessi, mentre la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi 20 anni”. Ma le morti dovute al caldo “non sono inevitabili – sottolinea il direttore di Oms Europa – Noi sappiamo come proteggere le persone: avvisare tempestivamente le comunità, rendere le città più fresche, garantire l’accesso all’acqua e all’ombra, monitorare le persone più a rischio e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco. Sono i passi pratici raccomandati nelle nuove Linee guida per i Piani d’azione su caldo e salute, pubblicate da Oms Europa”.
Climatologo: “Verso un’estate più calda della norma con precipitazioni violente”
Si tratta di un clima sempre più estremizzato, per…
Fonte www.adnkronos.com 2026-06-23 15:07:33

