
Non solo il colpo di calore con mal di testa, vertigini e svenimento. La disidratazione, favorita dal caldo, in particolare per un anziano, “può presentarsi con sintomi diversi che possono essere scambiati per altri problemi. Per esempio possono esserci disturbi che sembrano cognitivi. La persona comincia ad avere un il cosiddetto delirium, spesso scambiato per un sintomo di demenza, soprattutto quando chi accusa questi disturbi è molto avanti con gli anni. Ma si possono avere anche problemi di memoria, allucinazioni visive o uditive e persino l’ipovisus, un abbassamento della vista in situazioni di particolare spostatezza”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute Francesco Landi, direttore Scienze dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma, evidenziando che “non bisogna sottovalutare questo tipo di informazioni. Quando dicono ‘ogni anno i soliti soliti consigli anti afa per gli anziani!’ non posso fare a meno di pensare come, nelle loro semplicità, sono importantissimi, salvavita”.
Serve , quindi, ricordarli perché purtroppo “ogni anno, soprattutto durante le ondate di calore, le persone più fragili soffrono le maggiori conseguenze. E’ il primo consiglio, per quanto sia assolutamente banale, è bere. Durante questo periodo dobbiamo ribadire fino alla noia che almeno un litro e mezzo di acqua va assolutamente assunto durante il giorno. È chiaro che gli anziani fanno più fatica, quindi servono strategie. Le persone che stanno vicino agli anziani devono proporre l’acqua, in piccole quantità ma frequantemente: ogni mezz’ora una tazzina d’acqua. È inutile portare a un anziano un bicchiere pieno perché non lo berrà , ma portartando una piccola tazzina costantemente si arriva al litro e mezzo d’acqua a fine giornata”, evidenzia Landi.
Un supplemento di attenzione, consiglia Landi, va alle persone che hanno malattie croniche “in particolare l’ipertensione arteriosa e il diabete. Questo perché…
Fonte www.adnkronos.com 2026-06-22 15:42:56

