Resterà in vigore fino al 30
settembre l’ordinanza adottata dal presidente della Regione
Calabria, Roberto Occhiuto, che vieta il lavoro nelle ore più
calde su tutto il territorio regionale. Il provvedimento è stato
firmato ieri e contiene misure rivolte agli addetti di alcuni
specifici settori ritenuti particolarmente a rischio a causa
dell’innalzamento delle temperature.
Nello specifico la misura include i lavoratori impiegati nel
“settore agricolo e florovivaistico, nel settore dell’igiene
ambientale, nei cantieri edili e affini, negli stabilimenti
caratterizzati da attività in ambienti confinati o privi di
adeguata ventilazione, nonché nel settore estrattivo”. Questa
categoria di addetti è esposta “a condizioni microclimatiche
particolarmente gravose, in quanto svolte all’aperto o in
ambienti caratterizzati da elevate temperature – si legge
nell’ordinanza – senza adeguata possibilità di riparo
dall’esposizione al sole e al calore nelle fasce orarie della
giornata caratterizzate da un significativo innalzamento delle
temperature”.
Il divieto di svolgere attività lavorative intercorre tra le
12:30 e le 16 ma “limitatamente ai soli giorni in cui la mappa
del rischio indicata sul sito worklimate.it riferita a
‘lavoratori esposti al sole’ con ‘attività fisica intensa’ ore
12 segnali un livello di rischio alto”.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-11 15:45:44

