CORIGLIANO-ROSSANO, 10 GIU – La Conferenza
episcopale calabra, “assieme al dolore e all’indignazione,
esprime la più ferma condanna di un fatto che manifesta la
totale mancanza di rispetto per la dignità umana per un lavoro
senza diritti e senza tutele, calpestata da interessi economici
e sistemi di sfruttamento da parte della piaga del caporalato e
da filiere agroalimentari ingiuste e illegali”. I vescovi
calabresi, riuniti a Corigliano-Rossano per la sessione estiva,
sono intervenuti sull’omicidio dei 4 braccianti bruciati vivi ad
Amendolara il primo giugno scorso.
“La vicenda – affermano – non può esaurirsi in una notizia di
pochi giorni, ma provoca tutti a porre segni concreti di
attenzione, presenza, impegno. I vescovi vogliono dare un
segnale concreto di vicinanza, attraverso la Commissione
regionale di Pastorale sociale del lavoro che ad Amendolara, il
4 di luglio, inizierà un percorso di approfondimento del tema
dello sfruttamento dei migranti e della piaga del caporalato”.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-10 17:49:48

