Il direttore di Agea Fabio
Vitale e l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria
Gianluca Gallo hanno siglato un protocollo d’intesa volto alla
modernizzazione e all’efficientamento del comparto agricolo
regionale. In particolare, il documento prevede
l’implementazione di procedure amministrative più snelle,
l’introduzione di innovazioni tecnologiche finalizzate anche a
migliorare i controlli e le azioni per il contrasto alle frodi
oltre a ridurre i tempi dei pagamenti agli agricoltori.
“È un accordo importantissimo – ha detto Vitale – che
consente ad Arcea di diventare un modello nazionale. Agea non è
solo un ente pagatore ma diventa un hub di servizi tecnologici.
Abbiamo la possibilità di mettere questi servizi tecnologici a
disposizione di Arcea, che già lavora sul Sian, erogando servizi
in tempi molto più rapidi e questo sarà un vantaggio per gli
agricoltori calabresi. Inoltre, grazie alla piattaforma
sviluppata siamo in grado di disegnare scenari del settore
primario per avere la dimensione ottimale della produzione a
livello calabrese”.
“Condivideremo inoltre con Arcea – ha aggiunto Vitale – un
obiettivo ambizioso per la prossima campagna Pac: pagare tutti i
finanziamenti non più entro il 30 giugno ma entro il 31 gennaio
per consentire agli agricoltori di avere maggiore liquidità e la
possibilità di aprire linee di credito con le banche da usare
per investimenti”.
L’accordo, ha spiegato Gallo, “significa alzare ulteriormente
l’asticella per avere efficacia nei controlli, rapidità nei
pagamenti, repressione delle frodi, innovazione e
digitalizzazione. Vuol dire dunque avvicinarsi alle esigenze
delle imprese agricole ed eliminare dal mercato coloro che non
possono stare sul mercato perché abituati alle frodi,
introducendo in agricoltura tecniche innovative”.
Riguardo al contrasto alle frodi in agricoltura il neo
commissario straordinario di Arcea, Giuseppe Arcidiacono, ha
sostenuto che “è un tema molto caldo, sul quale stiamo lavorando
da diversi anni e sul quale la commissione europea sta battendo
negli ultimi mesi. Stiamo mettendo in campo strategie
informatiche per ridurre e prevenire le frodi. Sinora si è
lavorato sull’ex post, quindi una volta che la frode si era
consumata. L’idea attuale è di lavorare prima che la frode si
sia consumata attraverso indicatori che ci danno la possibilità
di capire quando ci sono interventi da considerare in malafede e
non erogare il contributo, invece di doverlo recuperare
successivamente”.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-09 16:36:34

