Un lavoratore su due in
nero, lavori affidati senza un contratto di subappalto, carenze
nella sicurezza. Per questo è scattata la sospensione delle
attività in un cantiere edile di Soveria Simeri, nel
Catanzarese, dove i carabinieri di Sellia Marina, affiancati dai
militari del Nucleo ispettorato del lavoro di Catanzaro e
dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Catanzaro-Crotone,
hanno riscontrato gravi irregolarità.
Sanzioni per oltre 25mila euro e diffida nei confronti dei
titolari di due imprese a sanare le violazioni in materia di
sicurezza. Durante il controllo i militari hanno identificato i
due operai presenti uno dei quali è risultato impiegato in nero.
Le verifiche documentali hanno, inoltre, rivelato che l’impresa
affidataria aveva subappaltato i lavori a una ditta locale senza
alcun titolo autorizzativo e senza una preliminare verifica dei
requisiti tecnico-professionali. Sono state contestate anche la
mancata individuazione del preposto e l’assenza sia di un piano
operativo di sicurezza sia della patente a crediti, tutti
requisiti indispensabili per operare regolarmente nei cantieri.
Il cantiere – spiegano gli investigatori – presentava
altissimi rischi di infortunio: viabilità interna insicura,
totale mancanza di estintori, opere provvisionali non conformi e
assenza di idonee protezioni contro le cadute dall’alto. L’area
resterà interdetta fino alla completa messa in sicurezza e alla
regolarizzazione del lavoratore, mentre i titolari delle due
imprese saranno denunciati laddove non dovessero ottemperare,
nei termini di legge, alle prescrizioni imposte.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-08 08:31:11

