Blindata come raramente accade da queste parti. Elicotteri che sorvolano la baia, strade presidiate, controlli zelanti e un continuo via vai di delegazioni. Tivat, la perla delle Bocche di Cattaro, accoglie il vertice Ue-Balcani occidentali. La cittadina montenegrina, affacciata su una delle insenature più suggestive dell’Adriatico, oggi nota soprattutto per Porto Montenegro e per i suoi super yacht, vuole mostrarsi al meglio davanti ai leader europei. L’ambizione è evidente: diventare il simbolo di un Montenegro pronto a entrare nell’Ue e, più in generale, la vetrina delle aspirazioni europee dell’intera regione balcanica. Un obiettivo che però si accompagna a qualche inevitabile grattacapo. L’arrivo simultaneo di capi di governo, funzionari e centinaia di giornalisti ha messo a dura prova la capacità organizzativa della località, trasformando la vigilia del summit in una kafkiana operazione logistica: zero taxi disponibili, trasferimenti su strada limitati e collegamenti affidati soprattutto alle imbarcazioni che attraversano la baia tra l’aeroporto e il centro cittadino.
In questo scenario si inserisce la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che arriva a Tivat con un messaggio politico preciso: tenere alta l’attenzione europea sui Balcani occidentali e ribadire che il processo di allargamento non può restare ostaggio delle esitazioni di Bruxelles.
L’agenda del vertice straordinario
Il vertice straordinario, promosso dal presidente del Consiglio europeo António Costa insieme al presidente montenegrino Jakov Milatović, riunisce i leader dei 27 Stati membri, i rappresentanti dei sei Paesi dei Balcani occidentali, oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’appuntamento di Tivat segue il precedente di Tirana del 6 dicembre 2022, il primo vertice Ue-Balcani occidentali mai organizzato in un Paese della regione.
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Fonte www.adnkronos.com 2026-06-05 05:06:51


