“Le richieste che facciamo sul
caporalato sono quelle che facciamo da sempre. Innanzitutto più
ispezioni e più ispettori, gli organici sono ridotti all’osso,
occorre mettere nelle condizioni la parte istituzionale
ispettiva di fare il proprio dovere. Poi serve un maggiore
controllo del territorio”. Lo dichiara all’ANSA il segretario
generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, che domani sarà
audito in Consiglio regionale sul tema insieme alle altre sigle
sindacali e alle associazioni regionali di categoria.
“Abbiamo denunciato più volte che questi braccianti d’estate
vanno nel Metapontino, in autunno sono nella Piana di Sibari,
poi si spostano verso Foggia. Poi abbiamo la situazione del
campo di San Ferdinando. E’ tutto il territorio che va
controllato”, aggiunge Trotta. Anche per questo “chiediamo un
piano trasporti per queste persone così da portarli dal Comune
di domicilio al luogo di lavoro, togliendo in questo modo
un’arma potente soprattutto ai caporali. Inoltre servono delle
abitazioni da mettere a disposizione, a canone agevolato, per
questi lavoratori. Così, da un lato gli viene garantito il
trasporto, dall’altro una casa, facendo i dovuti controlli,
sottostando a un contratto di lavoro con paghe adeguate”, spiega
Trotta, indicando anche la necessità di maggiori controlli alle
aziende. “Serve poi costituirsi parte civile sia nei confronti
dei caporali sia delle aziende che li utilizzano”, ha rimarcato.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-04 12:08:20

