Affidano a chatbot e intelligenza artificiale la costruzione di diete drastiche e regimi alimentari ‘su misura’. I disturbi alimentari in età pediatrica stanno cambiando volto e oggi si muovono sempre più spesso tra selettività estrema, uso del digitale e fai-da-te. Dell’impatto dell’intelligenza artificiale nel rapporto degli adolescenti con il cibo, il peso corporeo e le diete fai-da-te, fenomeno emergente osservato sempre più spesso dai pediatri, si è parlato al congresso della Società italiana di pediatria (Sip) che si conclude oggi a Padova. “Accanto ad anoressia e bulimia – rilevano i pediatri – emergono infatti nuove forme di disagio: da un lato l’Arfid (Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder), disturbo evitante-restrittivo dell’alimentazionem in forte crescita tra i più piccoli; dall’altro l’uso sempre più diffuso di chatbot nutrizionisti tra gli adolescenti, con il rischio di diete squilibrate e comportamenti alimentari pericolosi”.
L’Arfid è uno dei disturbi alimentari emergenti dell’età pediatrica e riguarda bambini che sviluppano una forte restrizione o evitamento del cibo non legati al desiderio di dimagrire o all’immagine corporea, ricorda la Sip in una nota. Alla base ci sono spesso selettività estreme, rifiuto di consistenze, colori o odori degli alimenti e una crescente difficoltà ad ampliare la dieta. In alcuni casi il disturbo compare dopo episodi vissuti come traumatici dal bambino, come soffocamento, vomito o forte disagio gastrointestinale. Le conseguenze – si legge – possono essere importanti: rallentamento della crescita, perdita di peso, carenze nutrizionali anche severe e forte difficoltà nella vita sociale, con bambini e ragazzi che finiscono per evitare feste, mense scolastiche o pasti condivisi. Non si tratta di semplici ‘capricci a tavola’, precisano gli esperti. Oggi l’Arfid viene considerato sempre più vicino ai disturbi dell’asse…
Fonte www.adnkronos.com 2026-05-29 12:49:00


