Garantire visite neurologiche in tempi più rapidi a chi ne ha davvero bisogno riducendo quelle non necessarie. Con questo obiettivo sono state elaborate dalla Società italiana di neurologia (Sin) le nuove Raccomandazioni di buona pratica clinico-assistenziale (Rbpca) per l’appropriatezza della prima visita neurologica, su richiesta del ministero della Salute e pubblicate dall’Istituto superiore di sanità. Il documento – spiega Sin in una nota – interviene su una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale: l’elevata richiesta di visite neurologiche, spesso legata a condizioni molto frequenti come cefalea, disturbi cognitivi e tremore. In molti casi si tratta di situazioni che possono essere gestite già a livello di medicina generale, con il risultato di un sovraccarico delle liste di attesa e di un accesso più difficile per i pazienti che necessitano realmente dello specialista.
Le nuove raccomandazioni introducono indicazioni chiare e operative per stabilire quando è appropriato inviare il paziente al neurologo e quando, invece, la gestione può avvenire sul territorio. In totale sono state definite 8 raccomandazioni: 6 identificano le situazioni in cui la visita specialistica è indicata e 2 quelle in cui non è raccomandata, offrendo un riferimento concreto per medici e servizi sanitari. “Queste raccomandazioni rappresentano un passaggio fondamentale per migliorare l’accesso alle cure neurologiche nel nostro Paese – afferma Mario Zappia, presidente Sin – L’obiettivo è evitare visite non necessarie e garantire un percorso più rapido e appropriato per i pazienti con condizioni realmente rilevanti. Non si tratta di limitare l’accesso allo specialista, ma di renderlo più efficace e mirato, rafforzando il ruolo della medicina territoriale e migliorando l’integrazione tra i diversi livelli di assistenza”.
Per quanto riguarda la cefalea, viene indicato il…
Fonte www.adnkronos.com 2026-05-20 10:06:19


