“La Calabria può contare su
numerose case editrici e su editori che sono veri e propri eroi
culturali. Possiede inoltre un sistema bibliotecario di grande
eccellenza che, però, non è ancora adeguatamente valorizzato,
mentre la percentuale di lettori resta troppo bassa. Per questo
stiamo pensando di creare, nei borghi calabresi, biblioteche di
comunità sostenute da contributi regionali. Avvicinare i giovani
alla lettura significa costruire la Calabria del futuro,
significa investire sul futuro e questo è il momento di farlo
perché la Calabria sta cambiando davvero”. Così il presidente
della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, al Salone del libro di
Torino intervistato da Tommaso Labate.
“La Calabria – ha detto Occhiuto – ha tanti volti, come ogni
regione del nostro Paese. È importante mostrare quel volto che
per troppi anni non è stato raccontato, talvolta nemmeno dagli
stessi calabresi. Si è parlato poco delle opportunità, mentre la
Calabria possiede enormi risorse, forse mai pienamente espresse.
Ha grandi potenzialità è deve recuperare e valorizzare il suo
patrimonio culturale. È quindi fondamentale che la Calabria si
presenti, sempre, come in questa importantissima manifestazione
italiana nel campo dell’editoria, che è il Salone del libro di
Torino, attraverso le sue case editrici, i suoi autori, le sue
storie, la sua cultura e la sua letteratura”.
“Molti Comuni – ha proseguito – si stanno ripopolando grazie
all’arrivo di americani, argentini, tedeschi e cittadini di
altri Paesi, spesso senza radici calabresi. Questo significa che
la Calabria potrebbe diventare un modello all’avanguardia. La
dimostrazione di ciò è Monterosso: il libro del politologo
statunitense Banfield sul familismo amorale nacque, proprio,
dallo studio della comunità di questo paese calabrese. Oggi,
però, Monterosso rappresenta quasi il simbolo opposto: un luogo
capace di creare relazioni e comunità, tanto che è stato quasi
completamente ripopolato da cittadini americani. Come sostiene
Vito Teti, bisogna fare in modo che i calabresi tornino a
innamorarsi della Calabria”.
“In questa direzione – ha concluso – abbiamo costituito la
‘Cabina delle visioni’, composta da giovani under 40, con la
capacità di immaginare quella visione necessaria per far tornare
la Calabria a essere la regione dell’intelligenza, della cultura
e delle straordinarie risorse”.
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Fonte www.ansa.it 2026-05-16 12:21:32
