Una nuova area partenze
per l’Aeroporto dello Stretto, più moderna, più funzionale, ma
soprattutto più bella. È stata inaugurata oggi a Reggio Calabria
alla presenza delle massime autorità regionali e cittadine. Non
poteva mancare, in prima fila, il deputato di Forza Italia
Francesco Cannizzaro, candidato sindaco di Reggio Calabria per
il centrodestra, ispiratore di quell’emendamento da 25 milioni
di euro che ha permesso di intervenire sullo scalo.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel
dar merito a Cannizzaro per le risorse destinate alla nuova
aerostazione, ha affermato che “gli aeroporti di una Regione che
deve il suo principale Pil al turismo devono essere il biglietto
da visita. Un aeroporto di questo livello – ha detto Occhiuto –
realizzato in dieci mesi nella nostra regione dimostra che le
opere pubbliche si possono fare. Qualcuno sui social diceva che
non sarebbe stato pronto nemmeno a settembre: invece è pronto.
Abbiamo lavorato in tempi record e questo dimostra che in
Calabria si può fare”.
È stata una festa per l’intera città, almeno un migliaio le
persone che hanno partecipato all’inaugurazione che si è
conclusa con la benedizione del nuovo terminal partenze da parte
dell’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, Monsignor Fortunato
Morrone. L’amministratore unico di Sacal, Marco Franchini, ha
tracciato il percorso iniziato fin dal suo insediamento con il
presidente della Regione Roberto Occhiuto, per giungere alla
realizzazione dell’opera “che si inquadra nell’obiettivo di fare
degli aeroporti calabresi una vera infrastruttura strategica
regionale”. Una struttura definita avveniristica “con una
dotazione tecnica senza eguali – ha rilevato Cannizzaro – che
non è facile vedere alle nostre latitudini, ma è determinante
per proiettare questo aeroporto nel futuro che merita”.
Presente, per l’occasione, il ministro della Pubblica
amministrazione Paolo Zangrillo che ha sottolineato il grande
messaggio che Reggio, in questa occasione, ha saputo dare al
Paese, nella determinazione di realizzare l’opera, costruirla in
tempi certi, “a dimostrazione che l’Italia è capace di
raggiungere traguardi importanti”. Presente alla cerimonia anche
il presidente di Enac, Pierlugi Di Palma, che sulla numerosa
partecipazione di cittadini all’evento ha osservato come sia “il
segnale della fame di infrastrutture che c’è nel nostro Paese”.
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Fonte www.ansa.it 2026-05-16 18:50:32

