Si consolida il legame
ultradecennale tra Taverna e Reggio Calabria nel nome di Alfonso
Frangipane, pittore, saggista e storico dell’arte, cui si deve
gran parte del merito della riscoperta dell’opera di Mattia e
Gregorio Preti, artisti di gran nome e figli illustri della
cittadina della Presila catanzarese. L’occasione per riparlare
della figura di questo promotore di cultura, nato a Catanzaro
nel 1881 e morto nella città calabrese dello Stretto nel 1970, è
stata offerta dall’inaugurazione in piazza del Popolo (già San
Domenico), a Taverna, di un monumento dedicato a Gregorio Preti,
fratello maggiore e primo maestro del Cavalier calabrese, frutto
della intensa collaborazione tra il Museo Civico tavernese, il
liceo artistico Liceo ‘Campanella – Preti – Frangipane’ e il
Museo Frangipane di Reggio Calabria.
La scultura bronzea, che presenta anche una base in pietra
reggina di Lazzaro, dedicata al meno celebrato ma non meno
importante dei due Preti, è stata ideata e prodotta dalla scuola
di scultura del liceo reggino a cura della docente Daniela Nava
e fusa in bronzo da Salvatore Dimasi. L’opera ispirata
all’autoritratto dell’artista tratto dalla ‘Allegoria dei cinque
sensi’ e donata dall’istituzione scolastica reggina alla città
di Taverna è stata collocata momentaneamente, in attesa di una
nuova programmazione, nella piazza principale del paese a poca
distanza dalla statua di Michele Guerrisi dedicata a Mattia e
datata 1957.
L’evento di presentazione, promosso dal Comune di Taverna con
il contributo della Regione, è stato ospitato all’interno della
monumentale chiesa di San Domenico, autentico scrigno di arte
pretiana, alla presenza del sindaco Sebastiano Tarantino, del
direttore del Museo civico Giuseppe Valentino, del curatore
dell’Archivio Frangipane, Mario De Pasquale, dei docenti del
liceo reggino Daniela Nava, Nunzio Tripodi, Roberta Filardi e
Antonio Barbera (intervenuto a nome della dirigente scolastica)
e di Salvatore Dimasi, docente di tecniche di fusione a
Frosinone. Presente anche una classe quinta del liceo che è
stata coinvolta nel processo creativo che ha portato alla
realizzazione della scultura.
Il percorso che ha portato alla realizzazione del busto
bronzeo ha preso spunto, come è stato ricordato durante la
manifestazione, dalla mostra celebrativa tavernese del 2023
allestita in coincidenza con il 350/mo anniversario della
nascita di Gregorio Preti: “Un momento importante – è stato
sottolineato – che ha consentito, dopo anni di ingiusto oblio,
di rivalutare l’opera e il valore artistico del fratello
maggiore e primo maestro di Mattia”.
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Fonte www.ansa.it 2026-05-16 15:29:59

