“È fondamentale rimettere al centro il paziente, rispondendo sul territorio alle sollecitazioni sempre più importanti derivanti dall’invecchiamento della popolazione e dall’incidenza di patologie cronico-degenerative. Dobbiamo avere la capacità di intercettare e rispondere a queste esigenze in ambito territoriale: l’obiettivo è rendere il Servizio sanitario nazionale realmente accessibile a tutti, a prescindere dalla localizzazione geografica o dall’Asl di riferimento”. Lo ha detto oggi a Roma, Guido Quintino Liris (Fdi), membro della commissione Bilancio del Senato, partecipando all’incontro ‘Innovazione e sostenibilità del Sistema sanitario nazionale: il valore della partecipazione’, organizzato in Senato su sua iniziativa, in collaborazione con Altems – Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari. “È un incontro molto positivo – afferma – perché disegna prospettive interessanti e quanto mai impegnative per un sistema Paese che deve fare i conti con la sostenibilità, l’appropriatezza e l’innovazione”.
Per il senatore è necessario che le “Case di Comunità, da interpretare e riempire di contenuti rispetto agli investimenti fatti con il Pnrr e il digitale”, vedano la presenza “di risorse professionali in grado di gestire le dinamiche di una patologia con diagnosi appropriate, terapie performanti e follow-up anche al di fuori dell’ambito ospedaliero; lì dove i costi sono minori e dove è possibile preservare la qualità della vita del paziente e del suo ambiente”. In tal senso, si rende utile “il coinvolgimento delle associazioni a livello decisionale e di costruzione normativa”, dice. Una partecipazione “nei percorsi di costruzione normativa della sanità e del Servizio sanitario nazionale (Ssn)” che “diventa un concetto indispensabile da realizzare collettivamente, per rispondere alla vasta domanda di salute che arriva dal territorio”.
Fonte www.adnkronos.com 2026-05-06 17:37:00


