Assicurare una gestione unitaria del Museo e del Parco archeologico dell’Antica Medma-Rosarnoincrementarne la fruizione pubblica e rafforzarne le attività di tutela, promozione e valorizzazione culturale. E’ questo l’obiettivo della convezione siglata oggi a Reggio Calabria dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria con il Museo e il Parco archeologico dell’Antica Medma, ed il Comune di Rosarno.
La convenzione riguarda uno dei luoghi più significativi del patrimonio archeologico calabrese: il complesso dell’Antica Medma, che comprende il Museo, l’area del Parco archeologico e le collezioni storicizzate che sono in essi custodite. Il sito insiste su aree di titolarità diverse, appartenenti alla Città Metropolitana di Reggio Calabria e al Demanio dello Stato – Ramo Artistico Storico Archeologico, e sarà gestito in forma coordinata e integrata, secondo le rispettive competenze istituzionali degli enti sottoscrittori.
Con la sottoscrizione dell’accordo, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria assume la gestione unitaria dell’intero sito, garantendo la direzione scientifica, l’organizzazione delle attività di valorizzazione e promozione, l’apertura al pubblico, la bigliettazione, gli adempimenti in materia di sicurezza, nonché gli interventi di manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria. La Direzione Musei curerà inoltre l’attivazione di servizi aggiuntivi, attività didattiche, scientifiche, editoriali e iniziative culturali coerenti con la natura storico-archeologica del luogo.
La Città Metropolitana, proprietaria di alcune particelle e dell’immobile destinato a Museo, concede gratuitamente alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria l’uso dei beni di propria titolarità ricompresi nel complesso senza previsione di canone, al fine di consentire una gestione stabile, unitaria e pienamente funzionale alla valorizzazione del sito. L’Ente metropolitano collaborerà, inoltre, alla promozione turistica e culturale dell’area attraverso i propri canali istituzionali e mediante attività specifiche legate alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio metropolitano.
Il Comune di Rosarno concorrerà alla gestione e alla valorizzazione del sito attraverso forme di collaborazione attiva, mettendo a disposizione personale e strumenti per il supporto alla manutenzione ordinaria, in particolare per la pulizia dei percorsi, dei vialetti d’accesso e delle aree antistanti il Museo e il Parco. Il Comune potrà inoltre proporre e sostenere eventi e iniziative culturali, sempre in accordo con la Direzione del sito e nel rispetto delle esigenze di tutela del patrimonio archeologico.
“Quest’area era, in parte, non accessibile – ha ricordato Fabrizio Sudano, direttore delegato della Direzione regionale dei Musei nazionali della Calabria -. Ora si può puntare di aprirle interamente al pubblico”. Sudano ha ripercorso il lungo e travagliato durato circa dieci anni, che ha portato alla firma della Convenzione. “Siamo arrivati a chiudere un accordo – ha spiegato – che non è una un punto d’arrivo, ma un punto di partenza perché serviranno adesso degli accordi attuativi e la definizione di aspetti anche legati alla valorizzazione e alla ricerca di finanziamenti per rendere l’area sempre più fruibile. La convenzione è una sorta di quadro che andrà a regolare le attività che si svolgono all’interno del parco, associandolo maggiormente al museo, lo rendono parte integrante del museo. Finalmente – ha concluso – potremmo progettare insieme attività che prima non erano di fatto possibili e dare al parco archeologico dell’antica Medma la stessa dignità degli altri parchi archeologici della Calabria, adesso che ha pure ottenuto l’autorizzazione per
attivare l’ingresso a pagamento”.
“Sarà una gestione, coordinata e unitaria che ci consentirà anche di avviare una programmazione del sito, sia dal punto di vista scientifico, che sotto il profilo di nuove ricerche, e di valorizzazione e allargamento dell’allestimento museale”, ha prospettato Marco Stefano Scaravilli, direttore del Museo e del parco archeologico dell’antica Medma.
“Lo considero un atto importante proprio per l’importanza culturale che riveste questa firma – ha commentato il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace -. Il Comune di Rosarno ha già iniziato da tempo a lavorare attraverso delle manifestazioni di interesse con il coinvolgimento di cooperative e di associazioni del territorio, sempre sotto il monitoraggio della direzione regionale musei e della città metropolitana”.
“Sono le radici che contano” ha affermato il sindaco di Rosarno Pasquale Cutrì mentre di “ottimo risultato” ha parlato l’assessore Arturo Lavorato.
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Fonte www.ansa.it 2026-05-06 17:50:50

