Il comandante Interregionale
carabinieri “Culqualber”, generale di Corpo d’armata Claudio
Domizi, ha visitato il Comando provinciale di Vibo Valentia a
sottolineare, riferisce una nota, “l’attenzione costante e la
vicinanza dei vertici dell’Arma a un territorio caratterizzato
da una complessa dinamica operativa e da una incessante
richiesta di legalità”
Prima di recarsi nella caserma del Comando provinciale,
Domizi ha voluto rendere omaggio alle massime cariche
istituzionali della provincia. L’alto ufficiale è stato ricevuto
dalla prefetta di Vibo Anna Aurora Colosimo, con la quale ha
condiviso un’analisi approfondita sulla situazione dell’ordine e
della sicurezza pubblica, evidenziando la perfetta sintonia tra
la Prefettura e l’Arma. Quindi Domizi si è intrattenuto con la
presidente del Tribunale di Vibo Abigaille Mellace. Durante il
colloquio, è stata sottolineata l’importanza della quotidiana e
proficua collaborazione tra l’Arma e l’Autorità giudiziaria,
pilastro fondamentale per il contrasto ai fenomeni di
criminalità organizzata che insistono nell’area.
Giunto al Comando provinciale, Domizi è stato accolto dal
comandante provinciale, colonnello Antonio Parillo, e ha
incontrato una folta rappresentanza di militari, ai quali ha
rivolto parole di sincero apprezzamento per lo “straordinario
impegno profuso e per i significativi colpi inferti alle
consorterie criminali locali”. Il comandante Interregionale ha
anche incontrato le diverse componenti dell’Arma che
garantiscono la sicurezza e la legalità nel vibonese: lo
Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, reparto d’eccellenza
impegnato nelle aree interne e nel contrasto alla latitanza; il
14mo Battaglione carabinieri “Calabria” e l’8° Nucleo
elicotteri, cruciali per l’ordine pubblico e la sorveglianza
aerea; il Nucleo ispettorato del Lavoro, per la vigilanza sui
diritti e la sicurezza occupazionale.
Un momento significativo è stato l’incontro con una
delegazione dell’Associazione nazionale carabinieri a cui il
generale ha rivolto un saluto deferente, riconoscendo ai
carabinieri in congedo il ruolo di custodi dei valori secolari
dell’Istituzione.
Nelle sue conclusioni, Domizi ha esortato tutto il personale
a proseguire nell’azione di prossimità verso il cittadino,
agendo sempre con la massima professionalità e umanità: “L’Arma
dei Carabinieri è, e deve continuare a essere, lo scudo dei
cittadini onesti e il braccio inflessibile dello Stato contro
ogni forma di prevaricazione”.
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Fonte www.ansa.it 2026-05-06 13:09:55

