“La sfida reale in questo momento per tutte le condizioni di cronicità, e tra queste anche l’asma, è far funzionare davvero in modo coordinato una rete integrata ospedale-territorio con il medico di famiglia, lo specialista territoriale e gli specialisti di secondo livello, delle strutture ospedaliere”. Questo tipo di organizzazione permette al “paziente di avere l’accesso al percorso diagnostico terapeutico il prima possibile ed evitare ritardi dovuti a una diagnosi tardiva. Questo è l’aspetto importante sul quale lavorare. Spesso i pazienti con asma vengono ancora intercettati in pronto soccorso”. Così Paola Rogliani, presidente Sip-Società italiana di pneumologia, nella Giornata mondiale dell’asma che si celebra oggi, 5 maggio, richiama alcuni dei contenuti principali del Libro bianco della pneumologia realizzato da Sip e Aipo-Associazione italiana pneumologi ospedalieri, recentemente presentato al ministero della Salute.
“Il Libro bianco, in generale, rappresenta una sorta di fotografia di quello che è il quadro epidemiologico delle condizioni respiratorie prevalenti, che include anche l’asma – spiega Rogliani – e propone anche delle ipotesi organizzative su come migliorare la presa in carico dei pazienti e ridurre le visite non programmate o le ospedalizzazioni. È uno strumento utile ai decisori per prendere poi le giuste iniziative in base alle necessità del paziente. Questo documento ha l’ambizione di voler essere non una fotografia statica, ma dinamica, nel senso che possa autoalimentarsi e quindi autoaggiornarsi”. Nel corso della presentazione al ministro Orazio Schillaci “è emersa una iniziativa che abbiamo accolto veramente con grande entusiasmo e anche con un carico di responsabilità – precisa l’esperta – Il ministro ha infatti espresso la volontà di istituire un tavolo permanente sulla salute respiratoria, che è un momento unico nella storia…
Fonte www.adnkronos.com 2026-05-05 15:34:32


