Dalla trincea della lotta al Covid a un ‘Manifesto’ per una nuova visione della sanità e del welfare del Paese. Dal 2000 al 2025 il professor Francesco Vaia è stato tra i protagonisti della sanità del Paese. Dalla trincea della lotta al Covid, come direttore generale dell’Inmi Spallanzani di Roma, è stato tra i pochi a non cadere nella trappola dell’allarmismo mediatico. Nella breve parentesi come direttore della Prevenzione del ministero della Salute ha proseguito il lavoro per migliorare il Ssn uscito dall’esperienza della pandemia. Ha lavorato con tre primi ministri, Conte, Draghi e Meloni. Dopo 6 anni la sanità italiana vive un periodo tra elleccenze e ritardi, e Vaia – oggi componente dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità – ha deciso di raccontarsi e di proporre “una scossa”. E’ infatti il protagonista del vodcast prodotto dall’Adnkronos ‘La salute senza filtri-Dalla pandemia alle liste d’attesa’. In 4 episodi – il primo uscirà venerdì 17 aprile sui canali Adnkronos e sulla sezione Podcast di Adnkronos.com, poi il 23 aprile, il 30 aprile e l’8 maggio, il professore si racconterà senza censure. Il passato, analizzando la gestione dell’emergenza Covid; il presente, con i ‘mali’ e le eccellenze del Ssn; la comunicazione sui vaccini, i nodi dell’antiscienza e le best-practice della prevenzione; e poi gli errori dell’Oms e il rapporto con Giorgia Meloni.
Nell’ultimo episodio il futuro, con la presentazione di un Manifesto “aperto alla politica tutta, alla società civile, ai colleghi, senza nessuna preclusione”, ha chiarito Vaia. Alla domanda del conduttore se è una discesa in campo, Vaia ha risposto: “Qualche telefonata negli anni passati c’è stata, anche per incarichi molto importanti, ma ho fatto una scelta diversa. Io il camice di medico me lo sento ancora addosso come lo sentivo davanti alla fontana dello Spallanzani nel 2020. Mi sento un civil…
Fonte www.adnkronos.com 2026-04-14 13:01:26


