“Parte una nuova missione.
Siamo consapevoli, prima come oggi, che la Palestina e Gaza non
potremo salvarle con dieci, cento e nemmeno con mille barche. Ma
quelle barche sono un simbolo del nostro impegno”. È il
messaggio lanciato in videocollegamento da Sonia, la
responsabile regionale calabrese del “Global Movement To Gaza”,
in occasione della conferenza stampa, a Reggio Calabria, di
Massimiliano Del Moro e Vittorio Sergi, due componenti
dell’equipaggio della barca “Snap” che si unirà alla Global
Sumud Flotilla per la seconda missione a Gaza. Una missione, è
stato detto, alla quale parteciperanno almeno cento barche con
migliaia di partecipanti da 50 Paesi.
“Sono la dimostrazione – ha aggiunto – che non accettiamo il
sistema di guerra e di morte che sta portando avanti i suoi
piani contro la vita dei popoli. E sono la prova che ci sono
migliaia di persone che sono pronte a rischiare la propria vita
per far emergere la verità e quindi le menzogne di quel
sistema”.
Secondo Massimiliano Del Moro, Delegato Gkn “Soms Insorgiamo”
di Firenze, “siamo qui per mettere un po’ il risalto e ridare
luce e voce a una lotta che è quella a favore del popolo
palestinese. Non ci hanno ancora dato date certe, la cosa che
sappiamo è che partiremo”. Questa volta, a bordo delle
imbarcazioni della Flottilla ci saranno “molti medici e
sanitari, oltre quindi agli aiuti umanitari che è lo scopo vero
della missione. Lo scopo è sempre ovviamente pacifico e non
violento. La speranza è di riuscire ad arrivare sulle coste e
fermarci a Gaza e quindi, magari, innescare una partenza anche
di ricostruzione”.
Imbarcato con Del Moro ci sarà pure un insegnante, Vittorio
Sergi del coordinamento “Marche per la Palestina”: “Siamo molto
onorati – ha detto – di far parte di questo progetto perché è un
progetto globale, dal basso, internazionalista, fortemente
connesso con la causa della liberazione del popolo palestinese.
Vogliamo dare un contributo concreto a una situazione molto
importante che a noi sta molto a cuore. Il popolo palestinese e
il popolo italiano sono popoli fratelli, ci unisce il
Mediterraneo, ci uniscono tanti ponti storici e culturali, ci
unisce anche la stessa passione per la pace e per la libertà. Il
genocidio in corso a Gaza continua. Questo è il messaggio
fondamentale che noi vogliamo lanciare e quindi l’azione contro
il genocidio a Gaza è fondamentale. Ovviamente l’allargamento
della guerra in tutto il Medio Oriente rende ancora più
complesso l’intervento in quei territori ma ancora più urgente a
nostro parere un intervento internazionale dal basso”.
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Fonte www.ansa.it 2026-04-10 16:45:51

