Il prefetto di Reggio
Calabria Clara Vaccaro ha disposto la commissione d’accesso al
Comune di Gioia Tauro “per verificare la regolarità degli atti
amministrativi”. Lo ha reso noto, con un video sui social, la
sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella definendola “una notizia
che ritengo molto brutta per la nostra città”.
“Siamo sereni – ha detto – perché sappiamo come abbiamo
amministrato in questi quasi due anni di attività istituzionale.
Siamo sereni perché abbiamo dimostrato con i fatti la linearità
della nostra azione amministrativa. A differenza di chi ci ha
preceduto, abbiamo fatto le gare soltanto attraverso la Suap,
abbiamo applicato la normativa antimafia, abbiamo riscosso i
tributi, abbiamo accertato e sanzionato infrazioni. A differenza
di chi ci ha preceduto, con i fatti abbiamo contrastato la
criminalità togliendo materialmente dalle loro mani i beni
confiscati e restituendoli ai cittadini”.
Parlando di sé stessa, la sindaca ha ricordato di essere “una
persona che proviene da una famiglia che ha fatto dell’onestà il
proprio simbolo. Sono figlia di genitori che nella loro vita
hanno soltanto lavorato e non hanno avuto mai bisogno di
rispondere nemmeno per una contravvenzione al codice della
strada. Non ho fratelli pregiudicati, non ho parenti
pregiudicati, non ho fratelli sposati con pregiudicati né
collaboratori di giustizia. Sono una persona perbene e con me
tutti gli assessori, tutti i consiglieri comunali. Sono certa e
sicura che la commissione di accesso, che è formata da persone
valide e competenti, saprà e potrà valutare con la opportuna
serenità tutti gli atti amministrativi che noi abbiamo prodotto.
L’unica forma di condizionamento che questa amministrazione
comunale ha avuto è stata quella di voler fare il bene della
città di Gioia Tauro, una città che sta cambiando e che è
diventata un’altra città in due anni”.
La decisione della Prefettura giunge a pochi mesi
dall’operazione della Dda reggina “Restauro” contro esponenti
della cosca Piromalli.
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Fonte www.ansa.it 2026-04-10 15:35:53

