“Avrebbe un effetto devastante.
Preferisco non pensarci ma sarebbe certamente uno scenario da
scongiurare”. Così il presidente di Federalberghi Calabria,
Fabrizio D’Agostino, commenta con l’ANSA i possibili effetti
della carenza di fuel jet, e la conseguente riduzione dei voli,
sull’imminente stagione estiva.
“Siamo in un periodo di transizione – spiega ancora
D’Agostino -. Sono mesi in cui si conferma il viaggio, si
prenota il volo e la vacanza e lo si fa ad un certo prezzo e se
poi dovesse cambiare sarebbe drammatico. Gli effetti sono già
visibili se si pensa che si stanno già chiudendo i voli charter.
Per fare una programmazione della charteristica servono mesi e
in più sono a conoscenza di compagnie che hanno rinviato la
conferma sia del prezzo che del viaggio. Io ho una visione
calabrese ma è il circuito nazionale che si sta interrompendo su
un doppio filone. C’è un turismo di prossimità che sicuramente
non subirà ripercussioni ma il turismo straniero costantemente
in arrivo nella nostra regione dalla Spagna, dalla Francia e
soprattutto dalla Germania inizierà ad avere una flessione. Le
prossime settimane, ma anche il prossimo mese sarà decisivo”.
Per ora la situazione calabrese non presenta particolari
criticità. “I grandi villaggi – spiega D’Agostino – erano soliti
aprire dopo Pasqua ma questo freddo persistente ha ritardato le
aperture. Una vera e propria flessione in queste settimane non
si vedrà. Però già entro fine aprile sono previste tante
aperture e credo che molti imprenditori decideranno di rinviare
di una settimana. Naturalmente molto dipende dalle prenotazioni
se confermate o meno”.
Temi, questi, che saranno al centro del prossimo direttivo
regionale. “Ciò che sta accadendo e quel che si ascolta, minacce
di attacchi e ultimatum, avrà delle conseguenze dirette”
conclude D’Agostino.
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Fonte www.ansa.it 2026-04-07 15:04:10

