Un’officina meccanica
formalmente cessata da anni, ma di fatto ancora attiva,
trasformata in un deposito incontrollato di rifiuti speciali e
potenzialmente pericolosi. È quanto hanno scoperto i carabinieri
a Delianuova, nel Reggino, dove è scattato il sequestro
preventivo di un’area situata nel centro abitato.
Un uomo del posto è stato denunciato e dovrà rispondere di
violazioni al Testo unico ambientale per gestione illecita di
rifiuti e deposito incontrollato. Secondo quanto emerso l’uomo
utilizzava, per l’attività illecita, alcuni locali adiacenti
alla propria abitazione. All’interno i carabinieri hanno trovato
una grande quantità di rifiuti accumulati senza alcuna misura di
sicurezza né sistemi di tracciabilità. Tra questi numerosi
componenti meccanici ferrosi, tra i quali filtri dell’olio,
catalizzatori, testate, motori e tubi di scarico, oltre a cumuli
di pneumatici usurati e diversi veicoli, tra auto e ciclomotori,
in attesa di riparazione.
Rinvenute anche diverse batterie per autovetture abbandonate
direttamente sul suolo e lasciate esposte agli agenti
atmosferici, con il concreto rischio di dispersione di acidi e
sostanze altamente nocive per l’ambiente. Gli accertamenti
documentali hanno inoltre fatto emergere un quadro di totale
irregolarità: assenti i registri di carico e scarico dei rifiuti
e inesistenti i formulari previsti per il corretto smaltimento
dei materiali, pericolosi e non.
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Fonte www.ansa.it 2026-04-03 12:32:30

