Aprono nuove prospettive per la cura della psoriasi a placche i nuovi risultati di 2 studi di Fase 3 su zasocitinib (Tak-279), inibitore orale di nuova generazione, altamente selettivo, della Tirosin-chinasi 2 (TYK2). Secondo i risultati dei trial Latitude PsO 3001 e 3002 presentati da Takeda al congresso 2026 dell’American Academy of Dermatology (AAD), in adulti con psoriasi a placche (PsO) da moderata a severa, il farmaco sperimentale – una compressa da assumere una volta al giorno – ha dimostrato, in circa il 70% dei pazienti trattati, elevati valori di cute libera da lesioni o quasi libera già a 16 settimane, valori superiori a placebo e apremilast, con mantenimento della risposta per oltre un anno e con un profilo di sicurezza coerente con gli studi di Fase 2b.
“Il nostro obiettivo nel trattamento della psoriasi è ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni, e finora questo è stato raggiunto principalmente con terapie iniettabili – spiega Melinda Gooderham, dermatologa presso lo Skin Centre for Dermatology di Peterborough, Ontario, Canada e principal investigator degli studi Latitude PsO e autrice della presentazione – Questi risultati di efficacia e sicurezza dimostrano che è possibile ottenere una clearance cutanea rapida e duratura con una compressa una volta al giorno, evidenziando il potenziale di zasocitinib come opzione orale di riferimento per la psoriasi a placche”.
Gli studi di Fase 3 Latitude PsO 3001 e 3002, randomizzati, multicentrici, in doppio cieco e controllati con placebo e comparatore attivo – dettaglia una nota – hanno arruolato complessivamente oltre 1800 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. Il disegno includeva sia il placebo che un comparatore attivo (apremilast). Oltre la metà dei soggetti trattati con zasocitinib ha raggiunto una pelle libera o quasi libera da lesioni – un punteggio di 0/1 nello static Physician Global Assessment…
Fonte www.adnkronos.com 2026-04-01 15:32:00


