Le organizzazioni
sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Sul
della provincia di Reggio Calabria “ribadiscono con fermezza la
propria netta opposizione al transito, presso il porto di Gioia
Tauro, di armi e dispositivi militari destinati a Israele e ad
altri Paesi del Medio Oriente, in un contesto di guerra che ha
già provocato migliaia di vittime innocenti”.
Le organizzazioni sindacali, in una nota, “si dichiarano
contrarie a tutte le guerre e, in particolare, a quelle che
continuano a colpire duramente la popolazione civile, causando
stragi di bambini e civili, come già avvenuto nella Striscia di
Gaza e come sta accadendo in Libano e in altri territori
coinvolti nei conflitti. I lavoratori portuali di Gioia Tauro
rivendicano con forza il proprio ruolo nel sostenere un’economia
sana e orientata allo sviluppo, rifiutando qualsiasi
coinvolgimento, diretto o indiretto, nel traffico di strumenti
di morte. In questo senso, chiedono il pieno rispetto
dell’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce con
chiarezza che l’Italia ripudia la guerra”.
I sindacati quindi “ritengono necessario che i container
movimentati nel porto di Gioia Tauro siano sottoposti a rigorosi
controlli e ispezioni da parte della Guardia di finanza e
dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, al fine di verificare
la natura delle merci trasportate ed eventualmente impedirne il
transito. Si richiama inoltre quanto previsto dalla legge n. 185
del 1990, che vieta espressamente l’esportazione, il transito e
il trasferimento di armamenti verso Paesi in stato di conflitto
armato o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani”. Le
organizzazioni sindacali rivolgono infine “un appello a tutte le
istituzioni, dai sindaci del territorio al presidente della
Regione Calabria, fino alla rappresentanza parlamentare
calabrese, affinché assumano una posizione chiara, unitaria e
coerente, volta a impedire che il porto di Gioia Tauro venga
utilizzato come snodo logistico per il passaggio di armi
destinate ai teatri di guerra”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-30 15:20:42

