Il sindaco di Crotone, Vincenzo
Voce, dovrà comparire il prossimo 10 giugno davanti al giudice
di pace per rispondere dell’accusa di percosse ai danni del
consigliere comunale Ernesto Ioppoli. È quanto dispone il
decreto di citazione diretta a giudizio, emesso a seguito della
querela presentata dal consigliere comunale e della conclusione
delle indagini da parte della Procura della Repubblica di
Crotone. Il reato di percosse (art. 581 del Codice penale) è di
competenza del giudice di pace.
I fatti contestati risalgono al 27 ottobre scorso. Teatro
dello scontro il palazzo della Provincia, durante un vertice
dedicato alla realizzazione di 24 alloggi popolari in via
Israele. Secondo quanto riportato nel capo di imputazione
formulato dalla Procura, al culmine di un acceso diverbio,
mentre Ioppoli si avviava verso l’uscita, il sindaco Voce lo
avrebbe colpito “sulle spalle per due volte con le mani e con
gli avambracci per poi sferrargli un calcio al fianco sinistro”.
La dinamica dell’aggressione è stata tuttavia parzialmente
ridimensionata dai presenti. Ascoltato dai magistrati, il
presidente del consiglio comunale Mario Megna ha riferito che la
reazione fisica del sindaco sarebbe scaturita dopo che Ioppoli
lo aveva apostrofato con un “sei un cretino”, frase pronunciata
in risposta alle parole del primo cittadino che avrebbe sminuito
il suo ruolo di rappresentante del quartiere Tufolo-Farina. Una
versione confermata anche dagli altri esponenti politici
interrogati dal pm tra cui l’allora presidente della Provincia
Sergio Ferrari, oggi consigliere regionale, il vicepresidente
Fabio Manica e l’assessore Giovanni Greco, i quali hanno escluso
categoricamente che vi siano stati dei calci.
Dal canto suo, il consigliere Ioppoli ha respinto i tentativi
di minimizzare l’accaduto. In occasione della chiusura delle
indagini ha infatti sottolineato come le testimonianze raccolte
non mutino la gravità dei fatti, evidenziando che l’accusa ha
comunque formalmente ravvisato il reato alla luce dei colpi
inferti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2026-03-26 11:58:26

