Sospeso fino al 30
giugno prossimo il pagamento della Tari e del sevizio idrico per
le utenze nelle zone del territorio di Cassano allo Ionio
colpite dall’esondazione del Crati e dalle ultime forti piogge.
Sospesi anche, fino a settembre, sempre per i residenti delle
aree colpite, i termini della riscossione coattiva affidata alla
Sogert.
A deciderlo, con una propria deliberazione, su proposta del
sindaco Gianpaolo Iacobini e del vicesindaco e assessore al
Bilancio, Giuseppe La Regina, è stata la giunta comunale di
Cassano. “Considerato che gli eventi alluvionali e meteorologici
avversi dello scorso febbraio hanno causato gravi danni a
fabbricati, impianti, scorte, beni strumentali e infrastrutture,
con compromissione dell’ordinaria capacità reddituale e
finanziaria delle famiglie e delle attività economiche insediate
nelle aree interessate e sulla capacità contributiva dei
soggetti colpiti, l’amministrazione comunale – si legge in una
nota – ha dato indirizzo al Settore delle entrate comunali
affinché disponesse la sospensione, limitatamente alle utenze
ubicate nelle zone colpite dall’alluvione del fiume Crati del 13
e 20 febbraio 2026 e delle forti precipitazioni cicloniche, dei
termini di pagamento degli avvisi Tari e Servizio idrico
integrato relativi ai ruoli in fase di riscossione ordinaria”.
La sospensione, si sottolinea nella nota, si applicherà
esclusivamente alle utenze ubicate nelle aree colpite dagli
eventi alluvionali e ai soggetti residenti o aventi sede
operativa nelle medesime aree individuate nelle contrade
Lattughelle, Casa Bianca, Casone, Piano Scafo, Laghi di Sibari e
via Luigi Praino e vicoli collegati a Cassano centro, strada
interessata da una caduta massi dovuta alle straordinarie
precipitazioni cicloniche. La giunta comunale di Cassano ha
anche previsto un’ulteriore misura di sostegno concreto ai
cittadini e alle aziende delle aree colpite. Ha disposto,
infatti, la sospensione immediata di ogni attività di recupero
coattivo dei crediti, operata da Sogert, per gli
utenti/contribuenti delle zone colpite. “Nello specifico, – si
spiega nella nota – i termini di scadenza indicati nei solleciti
recentemente ricevuti sono da considerarsi sospesi fino al
30/09/2026 per i tributi e canoni comunali afferenti gli
immobili ricadenti nelle zone alluvionate, nessuna sanzione: non
verranno applicati interessi di mora o sanzioni per il ritardato
pagamento delle scadenze correnti, così come sono sospesi i
termini di scadenza delle rate afferenti i piani di
rateizzazione per i tributi e canoni comunali afferenti gli
immobili ricadenti nelle aree colpite dagli eventi alluvionali”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-25 15:36:06

