“Questo risultato ci
consegna una grande responsabilità, perché c’è stato un
movimento democratico importante come non si vedeva da anni. Ed
è un movimento democratico all’esito del quale la magistratura è
chiamata a restare fedele ai principi costituzionali e a
interpretarli con rinnovato rigore. Il che vuol dire prima di
tutto che dobbiamo fare i conti con i nostri errori, capire come
migliorare per essere degni della fiducia che questo voto
consegna nella capacità della magistratura italiana di essere
serva fedele della Costituzione”. Lo ha detto il procuratore
aggiunto di Reggio Calabria e segretario nazionale di Md Stefano
Musolino
Secondo il magistrato a spingere gli italiani ha votare no è
stata “questa idea che si stavano cambiando gli equilibri
costituzionali, che questi equilibri costituzionali non
servivano a migliorare il servizio di giustizia, non servivano a
migliorare lo stato di salute generale della nostra democrazia,
ma anzi ponevano le condizioni perché queste potessero
significativamente peggiorare”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-23 16:11:11

