Portare il tema dei borghi
calabresi all’attenzione delle istituzioni nazionali. E’
l’obiettivo del convegno nazionale “Borghi di Calabria in
ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale”, in
programma il prossimo 1 aprile al Senato, a Roma, presentato
stamani alla Cittadella regionale di Catanzaro e promosso dalla
senatrice Clotilde Minasi.
La parlamentare, in un messaggio, ha sottolineato come i
borghi “non rappresentino una realtà periferica, ma una
componente essenziale della nostra identità territoriale,
culturale e sociale”, evidenziando la necessità di una sede
autorevole per far emergere criticità e proposte.
Il convegno, ha aggiunto, intende essere “uno spazio di
confronto serio e costruttivo”, ribadendo che il futuro dei
borghi “non può essere affidato a interventi frammentari”, ma
richiede una visione complessiva e un lavoro sinergico tra
istituzioni e territori. Da qui anche il riferimento alla
proposta di legge per la valorizzazione dei borghi, che punta a
coniugare infrastrutture, servizi, identità e sviluppo locale.
Nel corso dell’incontro è intervenuto da remoto l’assessore
regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha proposto la
creazione di un tavolo nazionale sulle politiche agricole per le
aree interne, finalizzato ad ascoltare le istanze dei territori
e sostenere investimenti, startup e imprese agricole nei borghi.
“Servono azioni concrete per chi vuole restare e investire
soprattutto per le politiche agroalimentare e gli allevamenti”,
ha detto, richiamando anche il ruolo dei Comuni presenti come
patrimonio fondamentale e facendo un appello “ai borghi della
Sila, fondamentali per questo percorso perché rappresentano un
patrimonio importante”.
A rappresentare il territorio, Giovanni Renda, presidente
dell’associazione “Borghi da ri…vivere”, che ha ribadito la
necessità di portare il tema a livello nazionale: “I borghi non
possono vivere solo di emergenze, ma hanno una potenzialità
enorme che va valorizzata”.
Tra le principali criticità segnalate, lo spopolamento, la
carenza di servizi, le difficoltà infrastrutturali e la fuga dei
giovani. “Non bastano finanziamenti sporadici – ha concluso –
serve una vera programmazione per lo sviluppo dei borghi”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-20 15:27:33

