Il sindaco e l’ex
sindaco di Belvedere Spinello (Crotone), Antonio Amato e Rosario
Macrì, sono indagati, insieme a due funzionari del Comune, dalla
Procura di Crotone per la gestione dei depuratori situati in
località “Chiusa del Pozzo” e “Chiatrette”. Impianti che,
secondo l’accusa, a causa di una cattiva manutenzione, avrebbero
sversato reflui fognari non trattati arrivati fino al fiume Neto
impaludando anche alcune aree del territorio comunale.
Ai quattro, la Procura diretta da Domenico Guarascio, ha
notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in
cui sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di rifiuto e
omissione di atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal
pubblico ufficiale in atti pubblici, inquinamento ambientale e
abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.
Agli indagati vengono contestate condotte omissive per non
avere adottato gli interventi necessari a garantire il corretto
funzionamento degli impianti e impedire la dispersione dei
reflui non trattati a fronte di una situazione nota da tempo. La
Procura, sulla base delle indagini dei carabinieri di Belvedere
Spinello, contesta anche la mancata riscossione dei
corrispettivi dovuti dagli utenti, non avendo poi le risorse per
la conduzione e la manutenzione del servizio. Inoltre gli
indagati, non avrebbero adeguatamente supportato con
documentazione tecnica, le richieste di finanziamento alla
Regione Calabria per superare le criticità. L’accusa contesta ai
quattro anche il fatto di non avere adottato neanche i
provvedimenti urgenti a fronte di un concreto e accertato
pericolo per la salubrità dei luoghi e per la salute dei
residenti. Oltre a questo viene contestata la falsità ideologica
in quanto nei bilanci degli anni dal 2021 al 2025 sarebbero
state iscritte previsioni di entrata del servizio idrico non
fondate su titoli giuridici effettivi e verificabili perché
riferite a somme mai richieste agli utenti e il reato di
inquinamento ambientale.
Gli sversamenti, secondo l’accusa, avrebbero interessato
un’area di particolare pregio naturalistico, inserita nella Rete
Natura 2000 quale Zona di Protezione Speciale “Foce del Neto”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-14 09:12:51

