Tre cittadini stranieri sono stati
assolti in primo grado dal Tribunale di Locri dopo circa due
anni e mezzo trascorsi in carcere. I tre, un 36enne iraniano, un
28enne iracheno e un 40enne turco erano accusati, relativamente
a uno sbarco di migranti nella Locride, di essere scafisti.
I tre uomini erano stati arrestati al porto di Roccella
Ionica e in seguito trasferiti in carcere dopo uno sbarco di 85
migranti, di varie nazionalità, avvenuto l’1 settembre del 2023
nello scalo marittimo roccellese, a seguito di un’operazione di
soccorso e salvataggio nello Jonio da parte della Guardia
Costiera. Prima che i giudici del Tribunale locrese si
ritirassero in camera di consiglio per decidere, la pubblica
accusa, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna
ad 8 anni e 4 mesi per il cittadino turco, e l’assoluzione per
l’iracheno e l’iraniano.
Quando a luglio del 2024 i tre presunti scafisti erano stati
rinviati a giudizio dal Gup del Tribunale di Locri, erano stati
accusati, a vario titolo, “perché in concorso tra loro, per
mezzo di una barca a vela lunga circa 15 metri diretta dalla
Turchia fino alla costa della Locride in direzione del Porto di
Roccella Ionica, effettuavano il trasporto di 85 migranti di
nazionalità iraniana e afgana, così procurando loro l’ingresso
illegale nel territorio dello Stato”. I tre infatti, a vario
titolo, avrebbero, secondo le accuse, “condotto a turno nel
Mediterraneo la barca a vela, amministrato l’ordine sullo stesso
natante e sottoposto i migranti a privazioni, ponendone in
pericolo la vita e l’incolumità fisica, facendoli viaggiare con
un’imbarcazione inadatta al trasporto di così tanti passeggeri
stipati in sottocoperta, privi di viveri e di dispositivi di
salvataggio”. Niente di tutto questo per il Tribunale di Locri
che ha assolto i tre cittadini stranieri.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-08 14:17:56

