Pellet scaduto da anni, di
bassa qualità, con marchi contraffatti, potenzialmente dannoso
per l’ambiente e la salute. Oltre 250 tonnellate, pronte a
finire sul mercato, sono state sequestrate dai finanzieri del
Comando provinciale di Reggio Calabria e di Lecce.
La filiera di rivendita, secondo quanto emerso dalle indagini
condotte dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della
Compagnia di Otranto, era di origine turca. Due imprenditori,
uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati
denunciati per i reati di frode in commercio e di introduzione
nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
In particolare – spiegano gli investigatori – sui sacchi di
pellet sequestrati, scaduti da anni, oltre a non essere
riportate le indicazioni del soggetto importatore e le
necessarie informazioni al consumatore, era riprodotto il
marchio di certificazione “ENplus A1” contraffatto. Questo
certificato garantisce la tracciabilità e i controlli lungo
tutta la filiera.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-07 09:29:17

