L’Amministrazione comunale di
Roma, nel nuovo bando del servizio ‘Chiama Roma 060606’ farà
riferimento al contratto collettivo delle Telecomunicazioni, ci
sarà l’applicazione della clausola sociale e del principio di
territorialità” e “è stato eliminato l’elemento discriminatorio
che attribuiva un punteggio aggiuntivo alle aziende che
assumevano personale su Roma”. Lo rende noto la Slc Cgil
Calabria dopo che “si è concluso positivamente l’incontro
odierno a Roma tra Cgil, Cisl e Uil e il Comune”. Una vertenza
che riguardava 150 lavoratori crotonesi.
“A seguito della mobilitazione iniziata a dicembre, con la
proclamazione dello stato di agitazione e la successiva diffida
formale – è scritto in una nota – il Comune di Roma aveva
ritirato il bando di gara, poiché, come da noi evidenziato,
presentava palesi violazioni dell”Accordo per un lavoro
tutelato negli appalti’, configurava un dumping contrattuale e
non garantiva alcuna tutela ai lavoratori in caso di cambio
appalto, con il concreto rischio di perdita del posto di lavoro.
Nel corso della riunione odierna, l’Amministrazione Capitolina
ha accolto le rivendicazioni sindacali.
“Desideriamo esprimere grande soddisfazione per questo
risultato – afferma il sindacato – raggiunto grazie alla
determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e all’impegno
costante della Slc Cgil Calabria. In ogni fase della vertenza,
l’attenzione è sempre stata rivolta esclusivamente alla tutela
dei posti di lavoro e degli interessi collettivi, valori che
hanno guidato ogni nostra azione, e i fatti hanno dimostrato la
coerenza e la credibilità del nostro operato.
Lasciamo agli altri la matita blu degli insegnanti, noi fin dal
primo giorno abbiamo intrapreso congiuntamente la strada della
lotta e della vertenzialità che hanno portato ai risultati che
sono sotto gli occhi di tutti”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2026-03-05 20:37:16

