“Il ponte sullo Stretto
non è una bandiera. Dal punto di vista del governo è una grande
opportunità di sviluppo della Calabria e della Sicilia in
particolare, ma di rilancio di tutto il sud. E questo è il
quadro sul quale politicamente abbiamo deciso di fare il ponte e
tecnicamente di avvalerci delle migliori teste che il mondo ha
sul fronte ingegneristico, sul fronte industriale. Sul fronte
economico, poi, come abbiamo sempre detto, le finanze ci sono e
quindi guai a non fare un’opera che dal nostro punto di vista è
la primavera del Sud”. A dirlo il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli, oggi
a Reggio Calabria ad un convegno su “Sicurezza e tutela delle
infrastrutture sul territorio”, promosso da Ansfisa in
collaborazione con RemTech Expo.
Morelli ha escluso che ci siano problemi riguardo al rischio
idrogeologico ma “ci sono delle criticità che si verificano
quando realizzi un’opera tanto faraonica quanto impegnativa
tanto di visione. Il governo – ha aggiunto – sta compiendo tutti
gli atti necessari per superarli grazie al contributo dei
tecnici. Il tema molto spesso viene visto come una
contrapposizione politica tra sinistra, destra ma ci sono dei
tecnici, università, ingegneri che hanno investito il loro
tempo, le finanze pubbliche e tutta l’esperienza che possiamo
mettere in campo per realizzare un ponte superando le criticità.
Stiamo parlando dell’opera più importante del secolo, del terzo
millennio, quindi, per questa ragione non sono i politici che lo
vogliono, sono i cittadini, che anche col risultato elettorale
alle ultime regionali che per noi è stato il vero referendum sul
ponte, ci hanno assolutamente premiato e hanno premiato la
scelta di dire sì al ponte. E sottolineo che l’azienda che
realizzerà l’opera è un’azienda che il mondo ci invidiata”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-05 11:32:17

