In Italia, a causa della
conformazione geografica, geologica e climatica del territorio,
il 94% dei Comuni è classificato a rischio idrogeologico. E’
quanto emerge dal libro bianco di Ansfisa, l’Agenzia nazionale
per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali
e autostradali, illustrato oggi a Reggio Calabria nel corso di
un evento alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi
Mediterranea sul tema “Sicurezza e tutela delle infrastrutture
sul territorio”.
“Il nostro compito è quello di anticipare i fenomeni di
emergenza. E va in questa direzione la collaborazione con FS
Engineering” – ha affermato il direttore di Ansfisa, Domenico
Capomolla, per il quale la direzione chiara da percorrere è la
prevenzione.
“Per il Governo – ha affermato il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli – è molto importante
elevare il fronte della sicurezza sul territorio, perché questo
si traduce in un miglioramento della qualità della vita per i
cittadini. Il libro bianco ci consente di fare un ulteriore
passo in avanti verso un modello che non sia condizionato da
pregiudizi ideologici”.
In collegamento da remoto da Bruxelles, il presidente della
Regione Calabria Roberto Occhiuto ha posto il tema della
semplificazione delle procedure. “Per fare delle opere – ha
detto – servono decine di autorizzazioni e permessi. Serve
riformare il sistema di intervento sulla mitigazione del rischio
altrimenti non ne usciremo e le risposte non saranno sufficienti
a risolvere i problemi che abbiamo il dovere di risolvere”.
Valerio Mele, della Società Stretto di Messina, ribadendo i
numeri “da record” del ponte sullo Stretto, ha affermato che il
modo con cui è stato possibile progettare un’opera con questo
salto dimensionale, “sono simili ad altre applicazioni di ponti
sospesi che hanno egregiamente preceduto il nostro”.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-05 13:59:20

