Nel 2023, in Calabria, è stato
rilevato un saldo negativo “rilevante” della mobilità sanitaria
regionale, pari a -326,9 milioni, in aumento di 22,1 milioni
rispetto al 2022 che fa della regione quella con il passivo più
alto. E’ quanto emerge dal Report sulla mobilità sanitaria della
Fondazione Gimbe presentato oggi a Roma in occasione del
trentennale della Fondazione.
L’importo, afferma Gimbe, è costituito da crediti per
35.438.878, con la Regione che si colloca in 18ma posizione, e
debiti per 362.371.686, con la Regione che si colloca in quinta
posizione.
Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia
insieme, evidenzia Gimbe, rappresentano il 78,2% del saldo
passivo.
“Il volume dell’erogazione di ricoveri e prestazioni
specialistiche da parte di strutture private – afferma la
Fondazione – è un indicatore della presenza e della capacità
attrattiva del privato accreditato. La Regione si colloca in
12ma posizione con le strutture private che erogano il 36,3% del
valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale (media
Italia 54,5%)”.
A livello pro-capite, Gimbe stima l’impatto economico del
saldo negativo, in -178 euro.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-04 12:25:51

