Su richiesta della Dda di
Reggio Calabria la sezione Misure di prevenzione del Tribunale
ha disposto l’amministrazione giudiziaria di sei imprese in
Calabria e nel Lazio attive nel settore dell’edilizia e del
mercato immobiliare. Sono tutte riconducibili a Giovanni Siclari
imprenditore di 67 anni ritenuto, secondo gli inquirenti, “in
stretti rapporti di contiguità con la locale criminalità
organizzata”.
Il provvedimento è il risultato di una complessa indagine
patrimoniale del Nucleo di polizia economico finanziaria della
Guardia di finanza che si è basata sulle risultanze
investigative dell’inchiesta “Atto IV” del 2023, dove erano
confluite le dichiarazioni di alcuni collaboratori e testimoni
di giustizia nonché alcune conversazioni intercettate dalla
Direzione distrettuale antimafia.
Secondo il Tribunale, che ha disposto la misura di
prevenzione, la figura di Siclari, è quella “di un imprenditore
ben conscio delle regole mafiose e del fatto che, per poter
lavorare senza avere problemi su un territorio contaminato dalla
mafia, dovesse mantenere ‘buoni rapporti’ con i mafiosi, nella
convinzione che diversamente gli sarebbe stata preclusa ogni
possibilità di lavorare o comunque di lavorare in maniera
proficua”.
Sebbene vittima di estorsione da parte della criminalità
organizzata, infatti, Siclari avrebbe goduto e si sarebbe
avvalso della protezione di una cosca egemone nella città di
Reggio Calabria. Per gli inquirenti l’imprenditore “avrebbe
offerto la sua disponibilità, con comportamenti improntati a
reciproci favori”. Stando alla ricostruzione della Guardia di
finanza, infatti, un capo cosca lo avrebbe informato “delle sue
attività estorsive e delle difficoltà che stava incontrando nel
reperire denaro utile alla cosca e al mantenimento dei
detenuti”.
Rilevando “la sussistenza del pericolo di infiltrazione
mafiosa sul conto delle società” di Siclari, che hanno un valore
complessivo di 10 milioni di euro, quindi, il Tribunale ha
deciso di sottoporle ad amministrazione giudiziaria al fine di
avviare un percorso di bonifica e di reinserimento delle stesse
imprese nell’alveo dell’economia legale.
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Fonte www.ansa.it 2026-03-03 08:37:23

