Sequestri di alimenti e varie
sanzioni amministrative elevate costituiscono il bilancio di una
operazione interforze, predisposta, nell’ambito del Focus
‘ndrangheta, dal questore di Crotone Renato Panvino a seguito
delle decisioni dal Comitato provinciale per l’ordine e la
sicurezza pubblica presieduto dalla prefetta di Crotone, Franca
Ferraro a Torre Melissa e Cirò Marina. L’attività ha coinvolto
personale della Polizia, della Guardia di finanza, della Polizia
locale e della Guardia costiera, che hanno effettuato controlli
in esercizi commerciali, su persone e veicoli lungo le
principali arterie stradali.
Personale della Guardia costiera ha proceduto al controllo in
un ristorante accertando la presenza di prodotti ittici privi di
tracciabilità. Pertanto il titolare è stato sanzionato
amministrativamente di 1.500 euro e sono stati sequestrati 23
chili di prodotti alimentari.
Personale della Polizia amministrativa e della Guardia di
finanza hanno controllato, invece, un’attività di
somministrazione di alimenti e bevande, con annessa sala giochi,
nel corso del quale è stata accertata la presenza di un
dipendente in nero. Inoltre il titolare è stato sanzionato
amministrativamente per aver avviato la vendita al dettaglio di
prodotti di genere non alimentare senza aver presentato la
prevista Scia, ed è stato denunciato per aver omesso di esporre
la tabella dei giochi proibiti e il costo della singola partita
del gioco da biliardo, ovvero della tariffa oraria. In un altro
controllo in un’attività con annessa sala slot, sono stati
trovati apparecchi da gioco non conformi alla normativa e due
slot machine, funzionanti, già sottoposti a sequestro
amministrativo. La Polizia amministrativa, insieme alla Guardia
di finanza, hanno quindi denunciato il titolare per violazione
di sigilli e sequestrato gli apparecchi e il denaro trovato
all’interno. Inoltre gli è stata elevata una sanzione
amministrativa ed è stato denunciato per aver omesso di esporre
la tabella dei giochi proibiti e per non aver segnalato la
presenza di un impianto di videosorveglianza, installato senza
autorizzazione.
Nel corso dello stesso controllo è stato identificato un
dipendente risultato non assunto regolarmente che è stato
denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-22 12:53:33

