Non è stato raggiunto, al
momento, il numero decisivo di firme per procedere allo
scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Catanzaro.
Oggi, infatti, era stata fissata la deadline dai consiglieri
comunali d’opposizione promotori dell’iniziativa politica per
ultimare la raccolta di firme dal notaio.
Il termine ultimo per consentire il voto anticipato nella
finestra elettorale della prossima primavera resta comunque il
24 febbraio, data entro cui protocollare le dimissioni alla
segreteria generale del Comune. Sembra, quindi, sfumare la
strategia organizzata dai partiti di centrodestra per provocare
la caduta dell’amministrazione di centrosinistra guidata dal
sindaco, Nicola Fiorita.
Sono 14 le firme sinora apposte dal notaio ma per raggiungere
l’obiettivo ne servono almeno 17. Favorevole al ritorno
anticipato alle urne il gruppo consiliare di Forza Italia,
Fratelli d’Italia, Lega e Azione ma ago della bilancia in questa
fase sono i consiglieri appartenenti al gruppo misto, alcuni dei
quali hanno già espresso contrarietà all’azione organizzata
dall’opposizione, altri – seppur posti dinnanzi all’aut aut del
proprio partito d’appartenenza – continuano a negare l’appoggio.
È il caso, ad esempio, della consigliera comunale Manuela
Costanzo a cui il coordinatore provinciale di Forza Italia,
Marco Polimeni ha rivolto una pubblica esortazione a firmare le
proprie dimissioni pena l’esclusione dal partito.
Resta inoltre l’incognita – espressa anche da esponenti di
primo piano dei partiti di centrodestra – dell’individuazione di
un candidato e di un programma unitario per evitare di esporsi
ad una crisi al buio.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-20 16:33:14

