I carabinieri di Catanzaro
salvano una donna non vedente in crisi respiratoria nel cuore
della notte portandole in emergenza in sette minuti un farmaco a
casa. A raccontare la storia è il figlio della signora che ha
scritto una lettera al fondatore del Premio Mar Jonio, Luigi
Stanizzi, chiedendo un riconoscimento pubblico a favore dei
militari dell’Arma.
L’uomo racconta che nella notte tra venerdì 20 e sabato 21,
dopo la mezzanotte, non potendo lasciare sola la madre a causa
della sua cecità e altre patologie e avendo bisogno con urgenza
di un farmaco per la donna affetta da una bronchite acuta che le
levava anche il respiro, ha telefonato al numero unico di
emergenza 112 che lo ha messo in contatto con la Centrale
operativa dei carabinieri. Qui l’operatore, “capendo subito e
immedesimandosi nella situazione di emergenza”, gira la
telefonata ai militari di pattuglia ai quali indica il nome del
farmaco e l’indirizzo della madre. “Non passano neanche sette
minuti – scrive l’uomo nella lettera – che ‘miracolo’ sento
suonare al citofono di casa. Sono arrivati i carabinieri con il
farmaco che necessitava a mia madre. Incredibile”.
Una volta in casa i militari si sono avvicinati alla donna e
l’hanno tranquillizzata. “In più – scrive l’uomo – l’imbarazzo,
nel momento in cui cerco di dare dare i soldi anticipati dai
carabinieri per il farmaco, che garbatamente non accettano.
Nonostante la mia insistenza. Sono persone straordinarie con un
alto senso di umiltà, di responsabilità. Con questo intervento
hanno dimostrato non solo una altissima professionalità, ma
anche una profonda umanità, sensibilità e dedizione che vanno
molto oltre il semplice dovere d’ufficio”.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-22 17:35:54

