Undici anni e dieci mesi di
reclusione. È la condanna inflitta dal gup di Catanzaro a sette
persone accusate di aver sequestrato e torturato un ventunenne a
Crotone, nel quartiere Lampanaro, il 28 novembre 2024. Il
giudice ha così definito il rito abbreviato, a fronte di una
richiesta a vent’anni di carcere avanzata dalla Procura. Gli
imputati, tutti condannati alla medesima pena, sono Gianfranco,
Francesco, Luciano e Fabrizio Gallo, Gregorio e Salvatore
Laudari e Francesco Pupa.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima era
stata attirata in strada con il pretesto di un’auto mal
parcheggiata per poi essere prelevata con la forza e trasferita
in diverse abitazioni. Il giovane è stato legato a una sedia e
sottoposto a un brutale pestaggio e minacciato con un’ascia.
Le violenze miravano a estorcere al ragazzo una somma fino a
20mila euro (o la cessione della sua vettura), punirlo per un
presunto furto e costringerlo a spacciare droga per conto del
gruppo.
L’incubo si è concluso grazie alla lucidità della vittima.
Sfruttando il cellulare fornitogli dagli aguzzini per richiedere
il riscatto, il ventunenne è riuscito a inviare di nascosto un
messaggio di allarme a un conoscente. La tempestiva segnalazione
ha fatto scattare l’intervento della Squadra Volanti della
Polizia, che ha fatto irruzione nell’appartamento liberando il
ferito (ricoverato con 30 giorni di prognosi) e arrestando i
primi due responsabili in flagranza.
Le successive indagini della Squadra mobile hanno poi
permesso di ricostruire l’esatta dinamica e assicurare alla
giustizia l’intero commando.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-19 18:44:40

