Tra dicembre 2019 e maggio
2025 le retribuzioni contrattuali reali sono diminuite nel
settore commercio del 9,7%, per i metalmeccanici del 2,6%, nel
turismo dell’11,3% e del 9,3% nei multiservizi. Sono i dati
contenuti nel libro “Il prezzo nascosto – Lavoro, salari e fisco
nell’Italia dell’inflazione”, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo,
presentato oggi al Dipartimento Digies dell’Università
mediterranea di Reggio Calabria.
Marco Leonardi, professore di Economia politica
dell’Università di Milano, e già capo dipartimento Dipe della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e Leonzio Rizzo,
professore di Scienza delle Finanze, e già componente del Clep,
Comitato Cassese per la definizione dei Lep, spiegano nel loro
volume perché, nonostante i parametri macroeconomici positivi
degli ultimi anni, in Italia sia fortemente diminuito il potere
d’acquisto delle famiglie, con i salari reali diminuiti in
maniera significativa, in controtendenza rispetto ad altri Paesi
con caratteristiche simili e con un sistema di contrattazione
collettiva, introdotto a partire dal 1992, che ha funzionato
bene in un quadro di inflazione bassa e stabile. Ma non in
presenza di inflazione alta. “Se non si interviene in maniera
tempestiva – spiegano gli autori nel libro – le dinamiche di
perdita del potere d’acquisto rischiano di diventare
permanenti”.
“Sono due i temi di fondo”, ha spiegato Rizzo, “non ci
risulta, nonostante i proclami del governo, che il potere
d’acquisto degli italiani sia migliorato. C’è da aggiungere che
le relazioni industriali non hanno aiutato. Il sindacato e le
altre parti sociali nel rinnovare contratti non hanno tenuto
conto in modo adeguato dell’inflazione. E poi c’è il problema
del fisco che non si adegua all’inflazione. Non abbiamo degli
scaglioni Irpef indicizzati e questo dimostra che quando c’è un
minimo di adeguamento dei salari, questi salari vengono erosi
dal sistema progressivo e quindi è urgente adeguare anche il
fisco al tasso di inflazione”. “Per questo servono delle risorse
e queste possono venire da nuove imposte per donazioni e
successione, settore in cui l’Italia – sottolinea Rizzo –
rappresenta un paradiso fiscale rispetto agli altri paesi”.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-16 16:48:57

