Mancanza di contraddittorio.
Questa la motivazione con la quale l’Istituto polo tecnico
professionale “A.M. Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone ha
negato lo svolgimento di un’iniziativa per ricordare il
naufragio avvenuto a Cutro il 26 febbraio 2023. Lo denunciano le
segreterie di Cgil e Flc Cgil Calabria definendo la decisione
del dirigente scolastico Girolamo Arcuri “un fatto grave e
profondamente incomprensibile”. Raggiunto per un commento sulla
vicenda, il dirigente scolastico non ha voluto fare commenti.
L’iniziativa, che si sarebbe dovuta tenere il 25 febbraio,
“nasceva con l’intento di offrire alla comunità scolastica un
momento di riflessione civile e umana su una delle più dolorose
tragedie che hanno colpito il nostro territorio e l’intero
Paese: 94 vittime accertate, tra cui 34 minori. Numeri che non
sono statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte, diritti
negati”. Al convegno era prevista la partecipazione di studenti,
educatori e dei vertici sindacali, tra cui la segretaria
generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, e il segretario
generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta.
Per il sindacato, la motivazione del mancato contraddittorio
“solleva interrogativi che non possono essere elusi. Di fronte a
una tragedia umana di tale portata, chi dovrebbe o potrebbe
rappresentare il contraddittorio? Chi potrebbe legittimamente
porsi in opposizione al ricordo di 94 persone morte in mare, tra
cui decine di bambini?”.
La Cgil ricorda che “la scuola è, per sua natura
costituzionale, presidio di formazione critica, di educazione
civica, di costruzione della memoria collettiva. Negare uno
spazio di riflessione su un evento che ha segnato profondamente
la comunità crotonese e la coscienza democratica del Paese
significa sottrarre agli studenti un’occasione preziosa di
approfondimento, consapevolezza e responsabilità. Ricordare non
è un atto di parte. Commemorare non è propaganda. È un dovere
morale e civile. È esercizio di umanità”.
Ribadendo che “la memoria delle vittime del naufragio di
Cutro non possa essere oggetto di bilanciamenti formali che ne
svuotino il significato”, e che l’obiettivo era un confronto
“sui valori della solidarietà, dell’accoglienza, del rispetto
della vita umana”, la Cgil ha concluso auspicando un
ripensamento da parte dell’Istituto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2026-02-14 10:22:40

