CORIGLIANO-ROSSANO, 14 FEB – “C’è rabbia oltre che
stanchezza: lo dico senza giri di parole e senza ipocrisia. C’è
rabbia perché la furia della piena ha rotto un argine che
avrebbe già dovuto essere messo in sicurezza, perché ci sono i
soldi fermi da anni proprio per questi tratti, perché lo abbiamo
chiesto ripetutamente”. Lo scrive il sindaco di
Corigliano-Rossano Flavio Stasi sulla sua pagina Facebook dopo
che il fiume Crati ha rotto gli argini invadendo alcune frazioni
della città che lo stesso sindaco aveva invitato ad evacuare
nella serata di ieri in considerazione della piena del corso
d’acqua.
“Stiamo lavorando – prosegue – per rallentare, fermare,
mitigare, senza sosta, ma c’è gente che per la seconda volta in
pochi anni ha perso tutto, che aspetta di poter tornare in casa
per capire quali mobili deve buttare, che aspetta di raggiungere
i campi e gli animali con la speranza di trovare ancora
qualcosa. Spero almeno che stavolta questa gente, almeno, venga
tenuta in considerazione e gli venga data la possibilità di
ripartire, perché l’ultima volta hanno dovuto rifare tutto da
soli”.
“Molta gente – ha scritto Stasi che ha seguito sul posto le
operazioni – è ancora fuori di casa, al freddo, perché non ha
voluto altre sistemazioni: ne sto incontrando a Ministalla, a
Thurio, a Foggia. Siamo qui e siamo stati qui durante tutta la
notte, lavorando per consentire alle imprese di intervenire
sull’argine rotto, in condizioni difficili ed al buio, perché
ogni ora è preziosa. Una delle rotture, forse la più
impressionante a monte della ferrovia, è stata già fortemente
ridotta e si sta lavorando contemporaneamente sulle altre”.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-14 09:03:58

