“L’impegno parte dalle
retrovie della costa, dalle aree boscate, delle aree forestali
interne. È essenziale preservare l’integrità del patrimonio
forestale per impedire poi che la costa ne risenta, quando gli
attacchi non vengono, chiaramente, dalle mareggiate”. A dirlo,
parlando della prevenzione e la tutela idrogeologica del
territorio, il colonnello Misceo, comandante interregionale dei
carabinieri Forestali di Calabria e Sicilia in occasione della
presentazione, a Reggio Calabria, dei risultati dell’attività
svolta nel 2025 e del calendario Cites (Convention International
Trade in Endangered Species of wild fauna and flora) del 2026,
che celebra i 50 anni dell’atto di ratifica della convenzione di
Washington sul commercio internazionale di specie di flora e
fauna minacciate di estinzione.
“Su questo fronte – ha aggiunto – quest’anno, abbiamo posto
in essere un’attività di controllo, di prevenzione, ma anche
investigativa, che ha portato a sette arresti per tagli abusivi
e furtivi. Molta attenzione è stata dedicata alle utilizzazioni
boschive, quindi controlli a tappeto sui cantieri forestali e
sui furti e sui tagli di legna. Il nostro raggio d’azione, poi,
guarda anche ai rifiuti, che sono l’altra piaga importante del
territorio e gli inquinamenti ambientali”.
Riguardo all’attività svolta, sono stati, complessivamente,
61mila i controlli eseguiti e finalizzati alla prevenzione di
illeciti forestali, ambientali ed agroalimentari. “Un dato in
crescita, + 5,2%, rispetto al 2024. A tale intenso e mirato
sforzo operativo – ha detto Misceo – si correla l’accertamento
di oltre 2057 reati ambientali (+15,56%) con 1426 persone
denunciate, 576 sequestri penali, 429mila euro di prescrizioni
amministrative, nonché 1.909 illeciti amministrativi, con oltre
3,5 milioni euro di sanzioni inflitte. Significativo il numero
delle persone controllate, 15012, 26 delle quali arrestate
(erano state 30 nel 2024), per reati riguardanti incendi
boschivi, rifiuti, inquinamento ambientale, tagli furtivi o
abusivi, illecita gestione di piantagioni di cannabis”.
Assieme al col. Misceo erano presenti i comandanti dei vari
reparti territoriali di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e
Crotone, e del Centro anticrimine natura dei Carabinieri di
Palermo.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-05 16:11:33

