Il 62% dei cantieri Pnrr nel
Mezzogiorno è in una fase avanzata di attuazione e la spesa per
investimenti dei Comuni del Mezzogiorno è aumentata di circa il
20% nel 2025, a fronte di un dato nazionale del +15%. Il 45%
delle imprese italiane che lavorano su cantieri Pnrr proviene
dal Mezzogiorno. Sono alcuni dati emersi nel corso del convegno
‘Il Mezzogiorno rigenera l’Italia. Le sfide dell’edilizia: dal
futuro delle costruzioni alla qualità dell’abitare’, organizzato
da Ance Calabria e Ance Cosenza, che si è svolto nella sede
cittadina di Confindustria. L’iniziativa ha voluto approfondire
i principali temi dell’edilizia contemporanea con un focus sul
ruolo che il Sud può giocare come laboratorio di innovazione per
il Paese.
Tra gli argomenti affrontati nel corso del convegno anche il
dissesto idrogeologico, tema che “Ance denuncia da molti anni –
ha detto la presidente di Ance Federica Brancaccio – ma
purtroppo ce lo ricordiamo sempre a catastrofe avvenuta. La
nostra protezione civile è sicuramente la migliore del mondo ma
se non si lavora sulla prevenzione, sul mettere in sicurezza un
Paese fragile geologicamente, assisteremo sempre di più a queste
calamità naturali o non naturali, il risultato è sotto gli occhi
di tutti”.
Brancaccio ha inoltre evidenziato come le imprese calabresi
abbiano “contribuito tanto al Pnrr, alla messa a terra di questa
grande sfida del Paese e lo stato di salute è buono, dopo un
decennio veramente drammatico per il settore. Ci si è rimboccati
le maniche e le nostre imprese hanno migliorato moltissimo la
propria produttività. Adesso però bisogna dare continuità,
altrimenti rischiamo di nuovo un tracollo”. Tra le priorità
indicate dalla presidente di Ance anche la necessità di
ammodernare il quadro normativo: “Se vogliamo raggiungere gli
obiettivi, messa in sicurezza del Paese, adattamento climatico,
rigenerazione urbana, dando una risposta anche all’emergenza
abitativa, dobbiamo capire che con regole urbanistiche del 1942
non si può andare avanti”, ha detto.
“Abbiamo investito circa 80 milioni di euro sull’housing
sociale e vorremmo che queste risorse fossero messe a terra
anche attraverso i suggerimenti che l’Ance ci darà”, ha
dichiarato nel corso del suo intervento il presidente della
Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando di “sinergia ormai
consolidata” con l’Ance. Con l’Associazione nazionale dei
costruttori, ha spiegato Occhiuto, “stiamo ragionando anche di
un rilancio dei piani di rigenerazione urbana in Calabria”.
“Quando parliamo di rigenerazione urbana e territoriale non
parliamo di nuova cementificazione, ma di recupero
dell’esistente, riqualificazione energetica e sismica,
rigenerazione dei centri storici e dei borghi. Sono temi
centrali per la Calabria e per la provincia di Cosenza”, ha
osservato il presidente di Ance Cosenza, Giuseppe Galiano.
Il presidente di Confindustria Cosenza, e vicepresidente
nazionale Ance, Giovan Battista Perciaccante, ha sottolineato la
necessità, per gli imprenditori, di “creare le condizioni per
trattenere i giovani” e “anche far rientrare quelli che abbiamo
mandato a studiare fuori”, perché, “nel Mezzogiorno, in Calabria
c’è il loro futuro. Abbiamo bisogno di eccellenze e i nostri
giovani rappresentano una grande risorsa”.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-06 08:57:22

